3 luglio 2009
…….ci sto pensando….
;oDDD
…un mondo di grandi scoperte!!
3 luglio 2009
…….ci sto pensando….
;oDDD
2 luglio 2009
Quasi tutti pensiamo che la felicità ci viene a trovare solo quando si verificano alcuni eventi a noi favorevoli..Pochissimi invece pensano che ciò che rende felice una vita è la quantità di sorprese che l’hanno arricchita.
Una felice vita è quella colma di cose inaspettate, ma per riempirla di sorprese occorre l’occhio aperto e cuore allenato: infatti non è vero che le novità non accadono, piuttosto siamo noi ad avere gli occhi chiusi, a essere incapaci di vederle. Il nostro sguardo interiore si è adattato a una gamma, a uno spettro fisso di cose ritenute importanti e mette sullo sfondo tutto il resto. Vediamo il mondo che siamo abituati a vedere: un mondo ristretto. Aprire gli occhi è il primo passo per il cambiamento.
Allora basta spostare l’occhio dal suo consueto angolo visuale. In questo modo lo sguardo si allarga e si pensa di meno ai problemi personali, condizione essenziale per far nascere le soluzioni migliori.
Insomma:
Felicità è ciò che non ti aspetti…incazzatura…anche!
1 luglio 2009
Per chi non avesse mai letto il libro di Astrid Lindgren o non avesse mai avuto il piacere di dilettarsi nella serie televisiva di Pippi Calzelunghe, l’episodio dell’”Introvabile Spunk” trovo sia uno dei più belli…
Pippi inventa una nuova parola:”SPUNK” ed è convinta che, se esiste la parola SPUNK e si possa pronunciare il suo nome, deve necessariamente esistere l’entità”SPUNK”; così assieme a Tommy ed Annika iniziano una simpatica ricerca dello SPUNK in lungo ed in largo per la piccola città dove vivono. Nonostante la minuziosa e divertente ricerca…nulla da fare…quando tornano a casa, sconsolati e stanchi per non aver ancora trovato il fatidico SPUNK, nello scendere dal cavallo…ecco l’illuminazione: un grosso insetto!!!!
Pippi esclama:”Eccoti qua!lo Spunk!! “. Gli amici esterefatti rispondono:”ma come fai a dire che sia lui lo SPUNK?” . Ma Pippi replica:”Certo! e’ evidente che sia lui lo SPUNK!!!Non vedi come è spunkioso???”
beh…a qualcuno questa storiella può sembrare stupida ed insignificante..in effetti è molto semplice..ma io la trovo simpatica e vi ritrovo anche un contenuto morale:
a) insegui fino all’ultimo i tuoi desideri..non mollare mai..
b)non c’è bisogno di peregrinare per cercare quello che più ti soddisfi..lo hai a casa..nelle cose più quotidiane!
EVVIVA PIPPI!
30 giugno 2009
Se hai deciso di naufragare…portati dietro una bottiglia vuota per il messaggio…altrimenti..che naufragio è?
Pippi
29 giugno 2009
tra le mie canzoni preferite ce ne è una di antonella ruggiero che descrive bene il mio modo di essere…adoro il testo…
Che notte chiara
Che stelle
Tutto è più dolce dopo un temporale
Dopo i giorni del pianto
Adesso si apre il cuore
Ma che sorpresa
Cantando può nascere una rosa
Anche dal fango
Nei deserti più assolati
O negli eterni inverni
Ma che sorpresa
Una rosa
Ma che sorpresa
Io vivo di accenti, di presentimenti
Profumi che sento nell’aria
E vivo di slanci, di moti profondi
Fugaci momenti di gloria
E nel silenzio del mondo
Io sento echi di infinito
Restami accanto nel tempo
Non c’è più bella cosa che ci unisca
Nella fortuna o nelle tempeste del destino
Restami accanto per sempre
Restami accanto
Io vivo di accenti, di presentimenti
Profumi che sento nell’aria
E vivo di slanci, di moti profondi
Fugaci momenti di gloria
E nel silenzio del mondo
Io sento echi di infinito
E vivo di slanci, di moti profondi
Fugaci momenti di gloria
E nel silenzio del mondo
Io sento echi di infinito.
Ecco la mia magia:
..far nascere una rosa anche dal fango..
..vivere di accenti e profumi che si sentono nell’aria..
..e nel silenzio del mondo..vivere l’esperienza dell’infinito!!!
29 giugno 2009
La mia domanda nasce in seguito ad una serie di eventi che ultimamente la cronaca ci propone ed il più delle volte si narra di ragazzi che davanti ad una “difficoltà”, trovano come primo rimedio il suicidio..cavoli! Non posso accettare che qualcuno riesca a togliersi la vita ad uno dei primi ostacoli che la vita quotidianamente offre..
Dunque..Dove stiamo sbagliando??
Proponiamo falsi valori, falsi eroi? Stabiliamo relazioni superficiali, di poco valore? Insomma…sono convinta che oggigiorno noi “adulti” abbiamo un compito educativo molto più impegnativo rispetto a qualche tempo fa, quando la stessa vita familiare testimoniava una vita più legata ai veri rapporti interpersonali che all’effimero ottenimento di un “risultato”, di un’obbiettivo..
Come pensiamo che possa reagire davanti alle difficoltà della vita quotidiana chi è cresciuto davanti al monitor di una playstation sfidando gli amici a raggiungere il “livello successivo”?
Cosa ci aspettiamo da un’individuo che in vita sua non ha mai ricevuto amore?? Come pretendiamo che possa donarlo?
Se solo tutti noi avessimo la consapevolezza che siamo venuti al mondo per Amore.. inizieremmo a vedere il mondo con un pò più di amore negli occhi..e nel cuore..son convinta che scopriremmo tanti aspetti del nostro quotidiano che di cui ignoravamo l’esistenza…e a gioire delle cose più quotidiane!!!
beh..le cose cambierebbero..in meglio..
P.s.: beh..un’arrabbiatura ogni tanto ci sta anche!!altrimenti saremmo santi!!!
29 giugno 2009
Marito e moglie stanno guardando la tv quando lei dice
‘Sono stanca, è tardi, penso che andrò a letto’.
Va in cucina a preparare i panini per l’indomani.
Sistema le tazza per la colazione, estrae la carne
dal freezer per la cena del giorno dopo,
controlla la scatola dei cereali, riempie la zuccheriera,
mette cucchiai e piattini sulla tavola per la mattina successiva.
Poi mette i vestiti bagnati nell’asciugatore, i panni nella lavatrice,
stira una maglia e sistema un bottone, prende i giochi lasciati sul tavolo,
mette in carica il telefono, ripone l’elenco telefonico e da l’acqua alle piantine.
Sbadiglia, si stira e mentre va verso la camera da letto,
si ferma allo scrittoio per una nota alla maestra,
conta i soldi per la gita, tira fuori un libro da sotto
la sedia e aggiunge tre cose alle lista delle cose urgenti da fare.
Firma un biglietto d’auguri per un’amica ci scrive l’indirizzo
e scrive una nota per il salumiere e mette tutto vicino alla propria roba.
Va in bagno, lava la faccia, i denti, mette la crema antirughe,
lava le mani, controlla le unghie e mette a posto l’asciugamano.
‘Pensavo stessi andando a letto’….commenta il marito!!!
‘Ci sto andando’, dice lei.
Mette un po’d'acqua nella ciotola del cane, mette fuori il gatto,
chiude a chiave le porte e accende la luce fuori.
Da’ un’occhiata ai bimbi,
raccoglie una maglia, butta i calzini nella cesta
e parla con uno di loro che sta ancora facendo i compiti.
Finalmente nella sua stanza.
Tira fuori i vestiti e scarpe per l’indomani, mette la vestaglia,
programma la sveglia e finalmente è seduta sul letto.
In quel momento, il marito spegne la tv e annuncia: ‘Vado a letto’.
Va in bagno, fa la pipì’, si gratta il sedere mentre
dà un’occhiata allo specchio e pensa:
‘che PALLE domani devo fare la barba’….e senza altri pensieri va a dormire.
Niente di strano non vi pare????
Ora chiedetevi perché le donne vivono più a lungo!!!
Perché sono fatte per i percorsi lunghi
(e non possono morire perche’ prima hanno molte cose da fare).
23 giugno 2009
..in un mondo dove..la riflessione e la spontaneità e la naturalezza sono state gradualmente sostituite dalla programmazione(anche delle cose più banali), dal dovere del lavoro,dall’accunulo di beni materiali per il domani e dal raggiungimento dell’obbiettivo…OGGI..ORA..IN QUESTO ISTANTE..FERMIAMOCI!
Un violinista nella metro.
Un uomo si mise a sedere in una stazione della metro a Washington DC ed
iniziò a suonare il violino; era un freddo mattino di gennaio.
Suonò sei pezzi di Bach per circa 45 minuti. Durante questo tempo, poiché
era l’ora di punta, era stato calcolato che migliaia di persone sarebbero
passate per la stazione, molte delle quali sulla strada per andare al
lavoro.
Passarono 3 minuti ed un uomo di mezza età notò che c’era un musicista che
suonava.
Rallentò il passo e si fermò per alcuni secondi e poi si affrettò per non
essere in ritardo sulla tabella di marcia. Alcuni minuti
dopo, il violinista ricevette il primo dollaro di mancia: una donna tirò il
denaro nella cassettina e senza neanche fermarsi conti nuò a camminare.
Pochi minuti dopo, qualcuno si appoggiò al muro per ascoltarlo, ma l’uomo
guardò l’orologio e ricominciò a camminare. Quello che prestò maggior
attenzione fu un bambino di 3 anni. Sua madre lo tirava, ma il ragazzino si
fermò a guardare il
violinista. Finalmente la madre lo tirò con decisione ed il bambino
continuò a camminare girando la testa tutto il tempo. Questo comportamento
fu ripetuto da diversi altri bambini. Tutti i genitori, senza eccezione, li
forzarono a muoversi.
Nei 45 minuti in cui il musicista suonò, solo 6 persone si fermarono e
rimasero un momento. Circa 20 gli diedero dei soldi, ma continuarono a
camminare normalmente. Raccolse 32 dollari. Quando finì di suonare e tornò
il silenzio, nessuno se ne accorse. Nessuno applaudì, ne’ ci fu alcun
riconoscimento.
Nessuno lo sapeva ma il violinista era Joshua Bell, uno dei più grandi
musicisti al mondo. Suonò uno dei pezzi più complessi mai scritti, con un
violino del valore di 3,5 milioni di dollari. Due giorni prima che suonasse
nella metro, Joshua Bell fece il tutto esaurito al teatro di Boston e i
posti costavano una media di 100 dollari. Questa è una storia vera.
L’esecuzione di Joshua Bell in incognito nella stazione della metro fu
organizzata dal quotidiano Washington Post come parte di un esperimento
sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone.
La domanda era: “In un ambiente comune ad un’ora inappropriata: percepiamo
la bellezza?
Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto
inaspettato?”.
Ecco una domanda su cui riflettere: “Se non abbiamo un momento per fermarci
ed ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare la miglior musica
mai scritta, quante altre cose ci stiamo perdendo?”.

22 giugno 2009
Ecco sono qui Pippi Calzelunghe così mi chiamo;
credo proprio che una come me non c’è stata mai!
Ogni volta che devo far qualcosa combino guai,
ma alla fine poi vedo che son tutti amici miei!
Pippi, Pippi, Pippi
che nome, fa’ un po’ ridere,
ma voi riderete per quello che farò!
Tutto il giorno sto con una scimmietta e un cavallo bianco
ed un topo che tutto il mio formaggio si vuol mangiar!
Forse non lo sai, ma io qualche volta divento magica:
quello che tu vuoi dillo a me che, forse, te lo darò!
Pippi, Pippi, Pippi
che nome, fa’ un po’ ridere,
ma voi riderete per quello che farò.
Beh…perchè Pippi?
In poche parole:
a)quello che lei canta nella canzone..descrive bene me stessa..beh..si..non dormo con una scimmietta ed un cavallo bianco..ma mi è già successo di condividere il letto con mio marito ed una gatta..presuntuosissima..bianca!!e..per i topi..ci pensa la gatta..
b)In effetti mi sento un pò magica ..a volte..basta poco a volte per capovolgere le vicende della vita..mi impegno..anche se..i soldi non riesco ancora a fabbricarli con la magia!doh!
c)Pippi è esplosiva..esuberante..matta..con una fantasia estrema..non ha limiti..quello che sogna, lo ha già realizzato!un pò come me..mi mancano solo i capelli rossi e le calzette in su!!;oDDD
d)..ed ora non aggiungo troppo..altrimenti dove sta la curiosità di leggere sul mio blog?